Masters of the Universe ****
(id, Usa 2026) di Travis Night con Nicholas Galitzine, Jared Leto, Camilla Mendes, Alison Brie, James Purefoy, Morena Baccarin, Idris Elba.
A quasi quarant'anni dalla deludente pellicola del 1987, l'universo di Eternia torna sul grande schermo in grande spolvero grazie alla regia di Travis Knight. Questo nuovo adattamento si dimostra finalmente rispettoso dei canoni del mitico cartone animato della Filmation, regalando ai fan l'epica che hanno sempre sognato, pur con qualche piccola sbavatura.
La trama prende il via con il drammatico attacco al palazzo di Eternos da parte delle forze demoniache di Skeletor. Per essere salvato, il piccolo principe Adam viene inviato sulla Terra insieme alla Spada del Potere. Il viaggio tuttavia non va come previsto: la spada viene perduta e Adam si ritrova a passare ben quindici anni sul nostro pianeta alla sua ricerca. Una volta recuperata l’arma e fatto ritorno a casa, la situazione che si trova davanti è tragica. Eternia è distrutta e gli eroici guerrieri sono costretti a vivere nascosti. Sarà proprio compiendo il suo destino e trasformandosi in He-Man che Adam cercherà di riportare la pace e l'ordine nel suo regno.
Visivamente e narrativamente, il film viaggia a mille. La prima parte ambientata su Eternia e la successiva parentesi terrestre gestiscono brillantemente quello che era stato il vero e proprio tallone d'Achille della pellicola dell'ottantasette. Il regista semina anche diverse chicche per i nostalgici, su tutte un graditissimo cameo di Dolph Lundgren, l'He-Man del film originale. La seconda parte della storia non delude le aspettative generali, anche se purtroppo viene parzialmente appesantita nel ritmo da qualche stupidaggine di troppo nella sceneggiatura.
A convincere pienamente è l'ottima caratterizzazione dei comprimari, in particolare Teela e Man-At-Arms, che sullo schermo funzionano a meraviglia. Nel ruolo del protagonista, Nicholas Galitzine se la cava alla grande, conferendo a He-Man un fare forse fin troppo normale, ma comunque efficace per l'evoluzione del personaggio. Discorso a parte merita Jared Leto nei panni di Skeletor: l'attore gigioneggia da par suo dietro la maschera e, anche se il suo volto non si vede ovviamente mai, offre una performance vocale straordinaria che rende quasi obbligatorio il recupero del film in lingua originale.
In conclusione, questo nuovo capitolo di Masters of the Universe riesce nell'impresa di cancellare il brutto ricordo del passato, offrendo un'avventura solida, divertente e fiera delle proprie radici anni Ottanta.

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